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Ha chiesto 4.000 euro di prestito per andare in vacanza: la storia di Dario

Dario non aveva i soldi per partire e ha finanziato una vacanza da 4.000 euro. Due settimane di viaggio, tre anni di rate: facciamo i conti.

Due settimane di vacanza. Tre anni per pagarle.

Dario ha poco più di trent’anni, un lavoro stabile e una grande pressione sociale addosso. È giugno, i colleghi parlano di resort, viaggi e spiagge esotiche. Sui social sembra che siano tutti pronti a partire.

Dario, invece, ha un problema: non ha risparmi sufficienti per permettersi la vacanza che vorrebbe fare.

Le sue entrate mensili se ne vanno regolarmente tra affitto, spese e uscite. Rinunciare e restare a casa ad agosto, mentre intorno a lui sembrano partire tutti, gli pesa.

La soluzione è a portata di smartphone: un prestito personale da 4.000 euro. Pochi passaggi e Dario ottiene il denaro necessario per finanziare due settimane di vacanza. Il finanziamento durerà 36 mesi e il tasso indicato è del 7%.

14 giorni di vacanza, 36 mesi di rate

Dario parte. Spende, si diverte, pubblica le foto e per due settimane non pensa più ai soldi. Poi arriva settembre.

Rimane qualche bella fotografia sul telefono, magari quella del mare accompagnata dalla classica frase “vi prego… lasciatemi qui”. Ma non lo lasciano lì.

La vacanza è finita. Il finanziamento no.

Per i successivi tre anni una parte dello stipendio di Dario servirà a pagare qualcosa che ha già completamente consumato. È questo uno degli aspetti più facili da sottovalutare del debito da consumo: si anticipa il piacere, ma si sposta il pagamento nel futuro.

E allora facciamo quello che Dario avrebbe dovuto fare prima di prenotare: i conti. Vuoi fare lo stesso conto con un’altra cifra? Prova il calcolatore della rata del prestito.

Far di Conto: quanto costa davvero la vacanza a rate?

Prendiamo come riferimento i numeri della storia: 4.000 euro finanziati per 36 mesi con un tasso annuo del 7%.

In una simulazione con rate mensili costanti, la rata è di circa 123,50 euro al mese.

Alla fine dei tre anni Dario avrà restituito complessivamente circa 4.446 euro.

VoceImporto
Vacanza finanziata4.000 €
Durata finanziamento36 mesi
Rata mensile indicativacirca 123,50 €
Totale restituitocirca 4.446 €
Costo degli interessicirca 446 €

Il calcolo è una simulazione semplificata. Un finanziamento reale può prevedere commissioni, spese e altri costi: per confrontare il costo complessivo di un prestito è importante considerare anche il TAEG.

A prima vista 446 euro possono non sembrare una cifra enorme.

Il problema principale, però, non sono soltanto gli interessi.

Il vero prezzo della scelta di Dario è aver impegnato una parte del proprio reddito futuro per i successivi 36 mesi.

Dove Dario ha sbagliato

1. Ha comprato oggi utilizzando il reddito di domani

Un prestito non crea capacità di spesa: anticipa semplicemente denaro che dovrà essere restituito in futuro, normalmente pagando anche interessi e costi.

Nel caso di Dario il bene acquistato ha inoltre una caratteristica particolare: quando inizierà a pagare le rate, la vacanza sarà già finita.

Questo non significa che andare in vacanza sia uno spreco. Una vacanza può avere un enorme valore personale. Il problema è un altro: Dario ha scelto un viaggio che, in quel momento, non riusciva a finanziare con le proprie risorse.

2. Ha ridotto la propria capacità di risparmio futura

Circa 123 euro al mese possono sembrare pochi presi singolarmente.

Ma sono quasi 1.500 euro all’anno che non saranno più disponibili per altre necessità.

Se nei mesi successivi dovesse arrivare una riparazione dell’auto, una spesa imprevista per la casa o qualsiasi altra emergenza, Dario partirebbe da una situazione più fragile. Per questo, prima di impegnarsi con nuove rate, è utile capire quanto dovrebbe essere il proprio fondo di emergenza.

E quando non esiste un fondo per gli imprevisti, il rischio è quello di risolvere un nuovo problema con un altro finanziamento.

È così che tante piccole rate apparentemente sostenibili possono iniziare ad accumularsi.

3. Ha deciso sotto pressione

Il problema di Dario non era soltanto matematico.

C’erano i colleghi che partivano, gli amici che organizzavano le vacanze e un flusso continuo di fotografie sui social.

Dario non voleva sentirsi quello che era rimasto a casa.

Per due settimane ha ottenuto esattamente quello che desiderava. Il prezzo, però, è stato trasformare una pressione sociale momentanea in un impegno finanziario di tre anni.

123 euro al mese sono davvero pochi?

È una delle frasi più pericolose quando si parla di finanziamenti:

“Sono solo 123 euro al mese.”

Proviamo a cambiare prospettiva.

123 euro al mese significano circa:

  • 1.480 euro in un anno;
  • 2.960 euro in due anni;
  • 4.440 euro in tre anni.

La rata non cambia importo. Cambia completamente la percezione quando smettiamo di guardarla come una piccola uscita mensile e iniziamo a considerarla nel tempo.

Cosa avrebbe potuto fare Dario?

La soluzione non era necessariamente rinunciare alle vacanze. Poteva scegliere un viaggio meno costoso oppure iniziare alcuni mesi prima ad accantonare una cifra mensile.

Per mettere insieme 4.000 euro in dodici mesi avrebbe dovuto risparmiare circa 333 euro al mese. Se quella cifra fosse stata troppo alta, avrebbe avuto davanti a sé un’informazione molto importante: probabilmente una vacanza da 4.000 euro era troppo costosa rispetto al suo bilancio.

Avrebbe potuto ridurre il budget a 2.000 euro, rimandare il viaggio oppure trovare una soluzione più economica. Non sarebbe stata la vacanza vista nelle fotografie dei colleghi. Ma a settembre non avrebbe trovato una rata ad aspettarlo.

La lezione della storia di Dario

La storia di Dario non parla soltanto di vacanze. Parla di smartphone, televisori, auto, arredamento, matrimoni e di tutte quelle spese per le quali è diventato normale chiedersi “quanto viene al mese?” prima ancora di chiedersi “quanto costa?”.

Il credito può essere uno strumento utile, ma una rata piccola non rende automaticamente economico ciò che stiamo comprando.

Prima di firmare un finanziamento vale quindi la pena fermarsi e fare tre conti: quanto restituirò complessivamente, per quanto tempo sarò impegnato e cosa succederebbe al mio bilancio se arrivasse un imprevisto?

Dario si è goduto due settimane di vacanza.

La rata, invece, andrà in vacanza soltanto dopo 36 mesi.

Fai i conti sulla tua situazione

Prima di acquistare qualcosa a rate, prova a inserire i tuoi numeri nei calcolatori di Far di Conto. Puoi vedere quanto pagherai ogni mese, quanto restituirai complessivamente e quanto una spesa ricorrente pesa nel corso di un anno.