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Spende 700.000 euro per costruire una villa: 15 anni dopo vale meno della metà

Una coppia investe risparmi, TFR ed eredità nella villa dei sogni. Quindici anni dopo i figli vivono altrove e la casa costata 700.000 euro potrebbe valerne appena 280.000.

Ci sono case che si comprano per viverci e case che diventano il progetto di una vita. Questa storia appartiene decisamente alla seconda categoria. Siamo nel Nord Italia, nel 2010, quando una coppia di lavoratori intorno ai 55 anni decide di costruire quella che dovrà essere la casa definitiva. Hanno lavorato e risparmiato per una vita, possiedono già un appartamento e i due figli sono ormai grandi. Ma invece di restare dove sono, decidono di fare il grande passo.

Il progetto è ambizioso: una grande villa, garage enormi, una taverna rifinita nei minimi dettagli, circa 3.000 metri quadrati tra giardino e terreno e un piano superiore destinato, almeno nelle intenzioni, a uno dei figli. Una casa talmente impegnativa che in famiglia finirà per guadagnarsi un soprannome: il Taj Mahal.

700.000 euro concentrati in una sola casa

Per costruirla la coppia mette sul tavolo praticamente tutto quello che ha: 150.000 euro di risparmi, 120.000 euro di TFR, 250.000 euro ricevuti in eredità e 80.000 euro ricavati dalla vendita della vecchia casa. Totale: 600.000 euro. Non bastano, così viene acceso anche un mutuo da 100.000 euro. Alla fine l’operazione arriva a circa 700.000 euro.

Il piano terra viene completato e arredato con grande cura, mentre quello superiore viene lasciato al grezzo. L’idea è che un giorno uno dei due figli possa terminarlo e andare a vivere sopra i genitori. Sulla carta sembra un bel progetto familiare. Il problema è che la vita dei figli non è ancora stata scritta.

I figli se ne vanno e il piano resta vuoto

Passano gli anni e nessuno dei due figli vuole trasferirsi lì. Entrambi costruiscono la propria vita altrove e finiscono per comprare due case separate, con due rispettivi mutui. Il risultato è abbastanza paradossale: la famiglia possiede una villa costata centinaia di migliaia di euro, con un intero piano pensato proprio per i figli, mentre i figli devono indebitarsi per comprare casa da un’altra parte.

Nel frattempo cambiano anche le esigenze dei proprietari. A 55 anni occuparsi di un grande giardino, dell’orto e di una casa enorme può sembrare piacevole; a 70 anni la stessa proprietà richiede tempo, fatica e denaro. Anche la grande taverna, costruita pensando a feste e tavolate, viene utilizzata sempre meno. Gli spazi sono rimasti gli stessi, ma la vita intorno è cambiata.

La villa è costata 700.000 euro. Ma quanto vale?

Nel 2025 la coppia comincia a pensare di vendere e trasferirsi in qualcosa di più piccolo. Dopo tutto, la casa è costata circa 700.000 euro, ha finiture importanti ed è stata costruita senza badare troppo al risparmio. La prima idea è quindi quella di chiedere circa 800.000 euro.

È qui che arriva la doccia fredda. Nel mercato immobiliare locale le ville di quelle dimensioni hanno pochi potenziali compratori e nella zona immobili importanti sono stati venduti a cifre molto inferiori. Per il “Taj Mahal” una valutazione realistica potrebbe fermarsi intorno ai 280.000 euro. Non è naturalmente possibile conoscere il prezzo definitivo finché qualcuno non compra davvero la casa, ma la distanza tra quanto è stato speso e quanto il mercato sembra disposto a riconoscere è enorme.

Ci sono anche 100.000 euro di mobili

A rendere la situazione ancora più particolare c’è l’arredamento. Nella villa sono stati spesi circa 100.000 euro tra cucina, mobili su misura e altre finiture. Il problema è che il prezzo pagato per arredare una casa non si trasferisce automaticamente sul suo valore di vendita. Dopo quindici anni quei mobili possono valere molto meno e un eventuale compratore potrebbe semplicemente voler arredare tutto secondo i propri gusti.

Alcuni arredi, inoltre, sono stati realizzati appositamente per quegli ambienti. Portarli in un normale appartamento potrebbe essere difficile o non avere alcun senso. È uno degli aspetti più facili da dimenticare quando si pensa a quanto “vale” una casa: quanto abbiamo speso e quanto qualcun altro è disposto a pagarci sono due cose diverse.

Il conto finale fa impressione

I numeri, messi uno accanto all’altro, raccontano bene la storia: circa 700.000 euro destinati alla villa contro un valore di mercato ipotizzato, quindici anni dopo, di circa 280.000 euro. La differenza è di 420.000 euro, anche se sarebbe sbagliato definirla semplicemente una “perdita”: per quindici anni la famiglia ha abitato nella casa e ne ha goduto, e il vero valore dell’immobile si conoscerebbe soltanto al momento della vendita.

La lezione interessante è un’altra. Una casa può dare spazio, comodità e ricordi e non deve necessariamente essere considerata soltanto come un investimento. Ma spendere 700.000 euro per costruirla non significa automaticamente possedere qualcosa che sul mercato vale 700.000 euro. Soprattutto quando si tratta di immobili molto grandi, molto personalizzati e situati in zone dove i potenziali compratori sono pochi.

Il “Taj Mahal” nasceva come la casa destinata a riunire la famiglia per sempre. Quindici anni dopo i figli vivono altrove, il piano superiore è ancora da terminare e quella che doveva essere la casa definitiva è diventata troppo grande per chi ci abita. A volte il problema non è aver costruito la casa dei propri sogni. È dare per scontato che i sogni di oggi saranno ancora quelli della famiglia tra vent’anni.